Testimoni e maestri
materiali per un laburismo cristiano
Giovanni Bianchi
2005, 204 pagine - € 14,00
I saggi qui raccolti obbediscono alla necessità, imposta dal vuoto della politica attuale, di tornare a interrogare le radici di una militanza che l’Autore ha professato per più decenni di vita pubblica, come dirigente delle Acli e come deputato della Repubblica. Tali radici hanno voce e volto. Corrispondono ad altrettante figure della tradizione cattolico-democratica e non solo, qui convocate per riascoltarne gli insegnamenti, subirne di nuovo la provocazione a volte inesauribile, riceverne l’eredità nel modo meno indegno possibile, trasmetterla alle giovani generazioni.
Ritroviamo così, all’inizio del nuovo secolo, due esponenti esemplari di quello appena trascorso come De Gasperi e Dossetti. Il senso della laicità dell’uno, fermissimo, la moderazione esercitata come metodo non già come programma, la qualità di una politica che amministra il quotidiano tenendo continuamente d’occhio l’orizzonte della storia; e l’autonomia della politica nell’altro, la radicalità di un progetto di reformatio del corpo sociale, la dignità profonda della “liturgia” democratica.
Ma sono solo alcuni dei tanti spunti raccolti in questi “materiali per un laburismo cristiano”. Tra di essi, non meno significativi risulteranno i contributi di pastori, pensatori e mistici che l’Autore, coerente a un tipo di approccio da sempre caratteristicamente suo, ha voluto affiancare a quelli dei (grandi) politici. Rileggiamo così la condizione operaia con gli occhi di don Milani e Simone Weil, interroghiamo l’agire politico nel suo sfondo trascendente in Mounier o nel suo statuto di impegno contingente in (don) Dossetti. Concetti come quelli di lavoro, persona, storia, classe, democrazia ci si ripresentano così con accenti inaspettati, e acquistano una nuova vitalità.
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