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scheda autore
Giovanni Bianchi (1939) si è formato all’impegno politico nel clima postconciliare, con Lazzati e Chenu quali punti di riferimento privilegiati, e nel contesto della “Stalingrado d’Italia”, la nativa Sesto San Giovanni, ove è stato consigliere comunale Dc fino al 1969 e ha fatto le prime esperienze di animazione sociale e culturale in ambito giovanile, sindacale e operaio.

Presidente delle Acli lombarde dal 1972 al 1987, quindi delle Acli nazionali fino al 1994, siede da quell’anno in Parlamento come deputato del Partito Popolare, di cui è stato tra i fondatori e dirigente fino alla cofluenza nella Margherita.

Membro della Commissione Esteri della Camera, ha svolto intensa attività internazionale, tra l’altro come relatore della proposta di legge per la remissione del debito estero, e come promotore di campagne per la pace. È fondatore e presidente dei Circoli Dossetti di formazione culturale e politica.

Della sua vasta bibliografia su rivista o in volume, e prescindendo dalla ricca produzione letteraria in versi o in prosa, si possono ricordare i saggi L’Italia del dissenso (Queriniana, 1969), Storia del movimento operaio italiano (Borla, 1978), Luigi Sturzo e la tradizione cattolico popolare (Morcelliana, Brescia 1984), Dalla parte di Marta. Per una teologia del lavoro, (Morcelliana). Per una educazione alla pace (Piemme, 1987), Popolarismo (Cens, 1994), Nell’attesa (Marietti 2000), Nel Paese degli atei devoti (Editori Riuniti, 2002).

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